
Chefchaouen: la città blu incastonata nel Rif
Pubblicato il 10 juillet 2026
Fondata nel 1471 per difendere il Rif, Chefchaouen deve oggi la sua fama mondiale ai suoi vicoli dipinti di blu.
Incastonata tra le montagne del Rif, a poco più di un'ora di auto da Tangeri e Tétouan, Chefchaouen è famosa in tutto il mondo per i suoi vicoli tinti d'indaco — uno scenario che la rende una delle città più fotografate del Marocco.
Una fortezza fondata per resistere
Chefchaouen fu fondata nel 1471 da Moulay Ali Ben Rachid, capo militare locale, principalmente come piazzaforte destinata a resistere alle incursioni portoghesi che allora minacciavano il litorale settentrionale del Marocco. Dopo il 1492, la città accolse numerosi rifugiati musulmani ed ebrei cacciati dalla Spagna dalla Reconquista, che arricchirono il suo artigianato e la sua architettura. Quanto alla famosa tinta blu, sebbene talvolta associata alla tradizione ebraica locale, le fotografie antiche mostrano che si diffuse solo nel XX secolo, in particolare negli anni 1930-1940: la tonalità che oggi ammiriamo è quindi una tradizione più recente di quanto spesso si creda.
La Kasbah, cuore storico della città
Costruita fin dalla fondazione della città, la Kasbah di Chefchaouen domina la piazza Outa el-Hammam nel cuore della medina. Le sue mura in pisé rinforzate da torri ospitano oggi un museo di archeologia ed etnografia regionale, e un giardino andaluso occupa il suo cortile interno.
Continuare la scoperta
La pagina dedicata a Chefchaouen riunisce tutti i siti della città prenotabili online.
Informazioni pratiche
Chefchaouen si raggiunge facilmente su strada da Tangeri o Tétouan. Il clima di montagna è più fresco che altrove in Marocco: prediligete la primavera o l'inizio dell'autunno per godervi appieno le passeggiate nella medina e sulle colline circostanti.