Ouarzazate, la Hollywood d’Africa: film, studi e Aït Ben Haddou
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Ouarzazate, la Hollywood d’Africa: film, studi e Aït Ben Haddou

Scopri perché Ouarzazate è conosciuta come la Hollywood d’Africa: Atlas Studios, Aït Ben Haddou e le location di Gladiator, Game of Thrones e altre grandi produzioni.

Il team di MoroccoMuseum20 agosto 20269 min di lettura
Sommario

Ouarzazate, la Hollywood d’Africa: sulle tracce dei grandi film girati in Marocco

Alle porte del deserto, tra le montagne dell’Alto Atlante e i paesaggi aridi del sud del Marocco, Ouarzazate possiede un’identità unica.

La città è conosciuta come una delle principali porte d’accesso alle valli, alle kasbah e ai paesaggi presahariani del Marocco. Ma da diversi decenni si è affermata anche come uno dei grandi centri cinematografici del continente africano.

Studi cinematografici, scenografie monumentali, kasbah in terra, villaggi tradizionali e paesaggi desertici hanno attirato produzioni internazionali provenienti da tutto il mondo.

Gladiator, Kingdom of Heaven, The Mummy, Prince of Persia e molte altre produzioni hanno utilizzato Ouarzazate o i suoi dintorni come location.

Questo lungo rapporto con la settima arte le ha fatto guadagnare diversi soprannomi, tra cui “Hollywood del Marocco”, “Hollywood d’Africa” e talvolta “Ouarzawood”.

Ma il successo cinematografico di Ouarzazate non dipende soltanto dai suoi studi.

Si basa anche su qualcosa che nessuna scenografia artificiale può riprodurre completamente: i paesaggi e il patrimonio architettonico del sud del Marocco.

Perché i registi scelgono Ouarzazate?

La regione di Ouarzazate offre una varietà di paesaggi particolarmente adatta al cinema.

Nel raggio di poche decine di chilometri, le troupe cinematografiche possono trovare:

  • montagne;
  • altopiani desertici;
  • valli;
  • palmeti;
  • kasbah in terra;
  • ksour fortificati;
  • villaggi tradizionali;
  • vasti spazi quasi disabitati.

Questa diversità permette alla regione di rappresentare sullo schermo territori molto differenti.

A seconda delle esigenze di una produzione, il sud del Marocco può trasformarsi in una città dell’Antichità, un villaggio medievale, un territorio biblico, una fortezza del Medio Oriente o persino un mondo completamente immaginario.

A questo si aggiungono un clima favorevole, una luce particolarmente apprezzata dai professionisti dell’immagine e diversi decenni di esperienza nell’accoglienza di produzioni internazionali.

Il Centre Cinématographique Marocain segnala inoltre la presenza a Ouarzazate di infrastrutture specializzate dedicate alle riprese cinematografiche.

Nel corso degli anni si è sviluppata un’intera economia locale legata al cinema, che coinvolge tecnici, artigiani, costruttori di scenografie, comparse, autisti, stuntman e società di produzione.

Atlas Studios: nel cuore del cinema di Ouarzazate

Tra i luoghi più emblematici di questa industria si trovano i celebri Atlas Studios, situati nei pressi di Ouarzazate.

Creati negli anni Ottanta, sono diventati uno dei principali simboli dell’identità cinematografica della regione.

Il complesso comprende numerose scenografie costruite per differenti produzioni: templi, palazzi, villaggi, piazze monumentali, fortificazioni e architetture ispirate a diverse epoche storiche.

Visitando gli studi è possibile passare da un universo all’altro in pochi minuti.

Dai palazzi antichi alle città medievali

Alcune scenografie evocano l’antico Egitto.

Altre rappresentano templi, palazzi, villaggi fortificati o grandi città storiche.

Questa capacità di trasformazione spiega perché Ouarzazate sia particolarmente apprezzata per film storici, biblici, fantastici ed epici.

Alcune scenografie vengono conservate dopo le riprese e successivamente adattate o trasformate per nuove produzioni.

Visitare gli Atlas Studios permette quindi di scoprire un aspetto insolito del patrimonio contemporaneo di Ouarzazate: un patrimonio costruito per il cinema.

Gladiator e Ouarzazate

È impossibile parlare di cinema a Ouarzazate senza citare Gladiator, diretto da Ridley Scott e uscito nel 2000.

Una parte delle riprese fu realizzata in Marocco, in particolare nella regione di Ouarzazate.

I paesaggi del sud marocchino si adattavano perfettamente all’universo dell’Antichità ricercato per alcune sequenze del film.

Il successo mondiale di Gladiator contribuì inoltre a rafforzare l’immagine internazionale di Ouarzazate come destinazione privilegiata per le grandi produzioni storiche.

Ridley Scott è infatti uno dei registi internazionali maggiormente associati alla storia recente del cinema girato in Marocco.

Kingdom of Heaven: il Marocco trasformato nel Medioevo

Pochi anni dopo Gladiator, Ridley Scott tornò in Marocco per girare parte di Kingdom of Heaven, uscito nel 2005.

Questa grande produzione storica ambientata all’epoca delle Crociate richiedeva vaste fortificazioni, porte monumentali e paesaggi capaci di evocare il Medio Oriente medievale.

La regione di Ouarzazate offriva proprio questa combinazione.

Per le esigenze della produzione furono costruite scenografie monumentali.

Queste strutture permettono di comprendere l’enorme lavoro necessario prima ancora dell’arrivo degli attori davanti alle telecamere.

Falegnami, muratori, pittori, scultori, artigiani, costumisti e costruttori di scenografie partecipano alla creazione di questi universi cinematografici.

The Mummy, Prince of Persia e altre grandi produzioni

L’elenco delle produzioni internazionali associate a Ouarzazate e al sud del Marocco è particolarmente lungo.

Tra i titoli più conosciuti legati alla storia cinematografica della regione figurano:

  • Gladiator
  • Kingdom of Heaven
  • The Mummy
  • Prince of Persia: The Sands of Time
  • Kundun
  • Asterix & Obelix: Mission Cleopatra

Questi film appartengono a universi molto diversi.

Eppure hanno trovato nella regione i paesaggi, le infrastrutture o le scenografie necessarie per alcune delle loro scene.

È una delle caratteristiche più affascinanti di Ouarzazate: uno stesso territorio può rappresentare sullo schermo epoche e civiltà completamente diverse.

Aït Ben Haddou: quando il patrimonio diventa una location cinematografica

A circa 30 chilometri da Ouarzazate si trova uno dei siti storici più famosi del Marocco: lo Ksar di Aït Ben Haddou.

A differenza delle scenografie costruite appositamente per gli studi cinematografici, Aït Ben Haddou è un autentico complesso architettonico storico.

Lo ksar è costituito da edifici in terra raggruppati all’interno di una cinta difensiva rafforzata da torri.

Rappresenta un notevole esempio dell’architettura tradizionale presahariana del sud del Marocco.

Lo Ksar di Aït Ben Haddou è iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dal 1987.

La sua importanza va quindi ben oltre il suo ruolo nella storia del cinema.

Uno scenario naturale eccezionale

Con le sue costruzioni in terra, le torri decorate, i vicoli e il paesaggio arido che lo circonda, Aït Ben Haddou possiede una silhouette immediatamente riconoscibile.

I registi hanno rapidamente compreso il suo straordinario potenziale visivo.

Lo ksar e i suoi dintorni sono stati utilizzati come location per diverse produzioni internazionali.

Quando si visita Aït Ben Haddou, tuttavia, è importante non considerare il sito soltanto come una scenografia cinematografica.

Il cinema appartiene alla sua storia recente. Il suo patrimonio architettonico è molto più antico.

È proprio questo incontro tra patrimonio autentico e finzione cinematografica a rendere il luogo così speciale.

Per conoscere meglio la sua storia, l’architettura in terra e la sua importanza culturale, scopri la nostra guida completa allo Ksar di Aït Ben Haddou.

Game of Thrones e Aït Ben Haddou

L’influenza cinematografica della regione non si limita ai lungometraggi.

Anche la serie Game of Thrones ha utilizzato diverse location in Marocco.

Aït Ben Haddou appare nell’universo della serie per rappresentare Yunkai, una delle città incontrate da Daenerys Targaryen durante il suo viaggio.

La monumentale architettura in terra dello ksar si adattava perfettamente all’estetica ricercata per le città della serie.

Per gli appassionati di Game of Thrones, visitare Aït Ben Haddou offre quindi un’esperienza particolare: scoprire dietro la finzione un autentico monumento del patrimonio marocchino.

Il cinema a Ouarzazate esisteva prima dei grandi studi

La storia cinematografica della regione è più antica dei grandi complessi cinematografici attuali.

Molto prima del loro sviluppo, i paesaggi del sud del Marocco attiravano già registi e produzioni straniere.

Nel corso del XX secolo, il Marocco ha ospitato numerose importanti produzioni cinematografiche internazionali.

Il progressivo sviluppo di infrastrutture specializzate ha poi permesso a Ouarzazate di passare da semplice location a vero e proprio centro di produzione cinematografica.

Questa evoluzione spiega perché oggi la città occupi un posto così particolare nella storia del cinema in Marocco.

Il cinema ha trasformato anche l’economia locale

Le grandi produzioni internazionali non arrivano soltanto con attori e registi.

Un’importante produzione cinematografica può coinvolgere un gran numero di professionisti.

Nel corso dei decenni, abitanti di Ouarzazate e dei villaggi circostanti hanno lavorato come:

  • comparse;
  • artigiani;
  • costruttori di scenografie;
  • tecnici;
  • autisti;
  • traduttori;
  • stuntman;
  • costumisti;
  • assistenti di produzione.

Alcuni artigiani utilizzano tecniche simili a quelle dell’architettura tradizionale per creare scenografie destinate al cinema.

Legno scolpito, gesso, pittura, terra, tessuti e metallo possono contribuire a creare in poche settimane palazzi o città che sullo schermo sembrano avere diversi secoli di storia.

Il cinema è così diventato una componente importante dell’identità economica e culturale contemporanea di Ouarzazate.

Patrimonio autentico e scenografie cinematografiche

Una delle esperienze più interessanti a Ouarzazate consiste nel confrontare i veri monumenti con le scenografie costruite per il cinema.

A prima vista, alcune costruzioni possono sembrare simili.

Ma la loro funzione è completamente diversa.

Una kasbah o uno ksar storico è il risultato di una storia sociale, familiare e architettonica.

Una scenografia cinematografica è invece progettata principalmente per essere vista da una telecamera.

Questa differenza permette anche di apprezzare meglio il lavoro degli scenografi.

Alcuni edifici impressionanti sullo schermo possono essere costituiti soltanto da una facciata sostenuta da una struttura moderna.

A pochi chilometri di distanza, le autentiche costruzioni in terra testimoniano invece generazioni di conoscenze e tecniche architettoniche.

Cosa vedere a Ouarzazate legato al cinema?

Per scoprire l’identità cinematografica della regione è possibile combinare diverse visite.

Atlas Studios

Gli Atlas Studios permettono di scoprire differenti scenografie utilizzate o trasformate nel corso di numerose produzioni.

La visita è particolarmente interessante per gli appassionati di cinema, ma anche per i viaggiatori curiosi di capire come vengono create le grandi produzioni storiche.

Aït Ben Haddou

Lo Ksar di Aït Ben Haddou è una tappa imperdibile.

Permette di scoprire contemporaneamente l’architettura tradizionale del sud marocchino e uno dei paesaggi più riconoscibili del cinema girato in Marocco.

I paesaggi intorno a Ouarzazate

La strada tra Ouarzazate, Aït Ben Haddou e le valli circostanti permette di comprendere perché così tanti registi scelgano questa regione.

I paesaggi cambiano rapidamente: montagne, valli, altopiani desertici, oasi e villaggi in terra si susseguono lungo il percorso.

Anche senza conoscere i film girati qui, il potenziale cinematografico del territorio diventa immediatamente evidente.

Ouarzazate: molto più di un set cinematografico

Ridurre Ouarzazate al suo soprannome di Hollywood d’Africa sarebbe tuttavia un errore.

Il cinema costituisce una parte importante della sua identità contemporanea, ma la regione possiede un patrimonio architettonico e culturale molto più antico.

Kasbah, ksour, villaggi in terra e antiche rotte carovaniere testimoniano secoli di storia in questa regione situata tra l’Alto Atlante e gli spazi presahariani.

Aït Ben Haddou ne rappresenta uno degli esempi più famosi.

Il cinema internazionale non ha creato la bellezza di Ouarzazate.

L’ha scoperta, utilizzata come scenario e ha contribuito a farla conoscere in tutto il mondo.

Preparare una visita a Ouarzazate

Una visita della regione permette di combinare facilmente cinema, architettura e patrimonio.

Una giornata può iniziare con la scoperta degli studi cinematografici e proseguire verso Aït Ben Haddou e i paesaggi circostanti.

Per chi è interessato alla storia e all’architettura del sud del Marocco, vale la pena dedicare abbastanza tempo alla scoperta di questi luoghi anche al di là della loro relazione con il cinema.

Scopri anche Aït Ben Haddou e la sua architettura tradizionale e gli altri siti del patrimonio marocchino.

Fonti e riferimenti

Continua a scoprire il Marocco

Ouarzazate mostra perfettamente come il patrimonio marocchino possa dialogare con il cinema contemporaneo.

Dalle autentiche mura in terra di Aït Ben Haddou alle scenografie monumentali costruite per le produzioni internazionali, la regione permette di viaggiare tra storia e finzione.

Per continuare il viaggio, esplora il patrimonio del Marocco e le nostre guide e ispirazioni di viaggio su MoroccoMuseum.